
Nuova rubrica per il Gaggio’s Blog! In nome del ritrovato piacere per la lettura negli ultimi anni, ho deciso di condividere con voi qualche parola sui libri che mi sono capitati sottomano, e darne dei personalissimi giudizi, non necessariamente positivi. Anzi, visto il sottotitolo del blog, non c’è da aspettarsi molta clemenza…
Voglio iniziare con “Soffocare” di Chuck Palahniuk, discusso autore di “Fight Club”, ex meccanic0, ex autista di ambulanze per il trasporto di malati terminali alle riunioni dei gruppi di supporto. Forse è per questo che così spesso ricorrono nei suoi lavori le scene di terapia di gruppo e i tentativi di “disintossicazione in 12 fasi”. In “Soffocare”, in particolare, il protagonista Victor Mancini è un convinto sessodipendente. Lo diventa nel momento in cui assiste ad una scena piuttosto perversa che vede protagonisti un uomo e una scimmia. E delle castagne. “Se riesci a sorridere al mondo in un momento come quello, non hai più nulla da temere”. A parte questa sua inclinazione, Victor è uno studente fallito di medicina, ed ha trovato un espediente per pagare le spese mediche della sua anziana (e fuori di testa) madre. Ogni sera va in un ristorante, si inforchetta un boccone troppo grosso, e soffoca. Qualcuno intuisce la gravità della situazione, lo affera da dietro con le mani all’altezza del diaframma, e gli salva la vita.
Soffocando, diventi una leggenda sul loro conto che queste persone alimenteranno e ripeteranno fino alla fine dei loro giorni. Crederanno di averti dato la vita. Potresti addirittura essere la buona azione di una vita, il ricordo che in punto di morte giustifica un’intera esistenza.
E così Victor viene di cena in cena adottato dai suoi salvatori, grati a lui molto più di quanto lui lo sarà mai a loro. Gli inviano soldi in cambio di qualche biglietto di ringraziamento, si assicurano che non gli manchi nulla.
Attorno a queste performances e ai racconti di sessodipendenza che racchiudono un po’ tutto l’immaginario collettivo e le leggende metropolitane sull’argomento, si snoda una storia con continui capovolgimenti della verità e ribaltamenti di ruoli, fino al gran finale. Frasi corte e ritmi serrati, humor nero. Dicono che un film sia in produzione, e visti i precedenti, non credo sia il caso di perderlo.
Se non vi basta per riempirmi di richieste di prenderlo in prestito (cari i miei T-rex), chiudo con l’incipit:
Se stai per metterti a leggere, evita. Tra un paio di pagine vorrai essere da un’altra parte. Perciò lascia perdere. Vattene. Sparisci, finché sei ancora intero. Salvati. Ci sarà pure qualcosa di meglio alla tv. Oppure, se proprio hai del tempo da buttare, che so, potresti iscriverti a un corso serale. Diventare un dottore. Così magari riesci a tirare su due soldi. Ti regali una cena fuori. Ti tingi i capelli. Tanto, ringiovanire non ringiovanisci. Quello che succede qui all’inizio ti farà incazzare. E poi sarà sempre peggio. Quello che trovi qui è la stupida storia di un ragazzino stupido.

Via la cultura dal Gaggio’s blog!!!!
no zanza! non siete incompatibili, potete restare sia te che la cultura…
Papa Gaggio Sedicesimo….
Già che ci sei allora leggiti anche “DIARY”
lo farò mio piccolo amico, lo farò…
Solo che la mia lentezza nel leggere i libri è proverbiale, e forse ancora di più quando mi piacciono, quindi mi ci vorrà un po’ solo a smaltire quelli che ho già in coda
Piccolo amico lo dici a RIGO casomai….
YES WE CAN!
ciao gaggi caro, è da un po che non scrivo ,, comunque visto che si parla di libri… quando avrai smaltito quelli che stai leggendo e quando , soprattutto quando ti sentirai pronto leggiti “NINNA NANNA” sempre di palahniuk.. un bel cazzo di libro.. picio cosa ? piccolo amico chi?
Piccolo proprio perchè non lo sei ciambotto, così Gaggio non si sente il più muscoloso del gruppo, con quelle sue protesi di caucciù innestate anzichè muscoli veri!